Novità e curiosità, tutto dall’ALTA MODA di Parigi
WORDS BY STAYINTREND – Foto di copertina Armani Privé Ai 25/26 – Credits Launchmetrics/Spotlight
Questo pezzo è stato scritto da un professionista e senza il supporto dell’IA
Balenciaga, Chanel, Armani sono solo alcuni dei grandi nomi della couture che hanno sfilato nella Ville Lumiere, occhi puntati però anche su Maison Margiela.
Come ogni anno i primi giorni di luglio tutte le più facoltose clienti della moda, principesse ed ereditiere, oltre a celebrities e influencers, si trasferiscono a Parigi per la settimana della Haute Couture. La Fédération de la Haute Couture et de la Mode ha organizzato le sfilate dal 7 al 10 Luglio, con 27 appuntamenti che hanno messo in scena la maestria artigianale di alcune delle più importanti case di moda del mondo. Le creazioni di alta moda, infatti, sappiamo che rappresentano il massimo del savoir-faire artigianale delle sarte, che creano pezzi unici, irripetibili, meravigliosi e costosissimi. Che poi risplendono soprattutto sui red carpet.
In passerella Giorgio Armani Privé e Chanel, come sempre al Grand Palais (con l’ultima collezione ideata dallo studio creativo interno prima del debutto di Matthieu Blazy previsto in autunno). Poi Balenciaga, con l’ultimo show di Demna, Viktor&Rolf, Giambattista Valli ed Elie Saab, Iris Van Herpen. Infine occhi puntati anche su Glenn Martens che ha debuttato da Maison Margiela con la collezione Artisanal.
Assenti da qualche stagione Thom Browne, Mugler e Fendi, quest’anno anche Jean Paul Gaultier, Christian Dior e Valentino.
Chanel e Rue Cambon, prima dell’arrivo di Blazy
Da Chanel ha sfilato l’ultima collezione prima dell’atteso debutto, a settembre, del nuovo direttore creativo Matthieu Blazy. Una sfilata conclusiva che ha voluto rileggere l’archivio, che si è andato componendo in oltre un secolo di storia della moda al leggendario numero 31 di Rue Cambon, dove ha sede la maison. Hanno sfilato riferimenti al barocco ma anche velluti color champagne, accompagnati da look in avorio, cammello o bianco latte. Bellissimi i tailleur in tweed decostruito, portati con stivali alti in pelle chiara, i cappotti piumati e i ricami floreali tridimensionali.
Demna e il tributo a Christobal Balenciaga
Demna Gvasalia a settembre debutterà alla direzione creativa di Gucci, ma pochi giorni fa a Parigi ha presentato la sua ultima collezione per Balenciaga. In una passerella allestita tra le strade della città, hanno sfilato abiti scultorei in tributo al fondatore della maison, ma anche citazioni del guardaroba domestico: tailleur destrutturati, abiti dalle spalle oversize, cappotti-mantello. Su tutto spiccano le piume di seta che creano un effetto pelliccia, ricami e il classico pied-de-poule.
Tributo al nero da Armani Privè
Noir séduisant è il nome della collezione Haute Couture presentata a Parigi da Armani Privè. Un nome che spiega le intenzioni dello stilista milanese, che ha voluto celebrare il colore della seduzione, interpretato in un’infinità di sfumature. Lo smoking viene rivisitato con camicia bianca e papillon, ma ci sono anche frac e giacche che si portano a pelle nuda, chiuse da un bottone gioiello. I blazer, invece, sono scultorei per dare carattere e una forte identità ad ogni look.
La collezione gotica di Margiela
Ispirazione gotica e arte fiamminga mixate con i codici della Maison Margiela. Così il nuovo direttore creativo Glenn Martens ha introdotto la sua prima collezione per la casa di moda francese. Lo stilista ha proposto una rivisitazione delle architetture gotiche e dei costumi tipici di Fiandre e dei Paesi Bassi, mixando codici rinascimentali con i tratti distintivi della Maison.
Il designer ha voluto introdurre in collezione motivi di carta da parati floreale del XVI secolo, ma anche il pvc, materiale utilizzato dal fondatore. Ha usato collage di nature morte fiamminghe del XVII secolo (fiori, selvaggina) sui tessuti plastici e la pelle per dare ai capi forme tridimensionali di grande effetto.
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