Il trend da provare: la stampa tapestry

WORDS BY STAYINTREND – Foto di copertina Christopher Esber AI 25/26 – Credits Launchmetrics/Spotlight
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Arazzi e tappezzerie invadono le passerelle, con colori e pattern curiosi.

C’è una novità dalle passerelle dell’autunno/inverno 2025/26: le stampe cosiddette tapestry, ovvero ispirate a tappeti e arazzi, e viste su giacche, cappotti, pantaloni, abiti. Nascono così total look dal gusto vintage, ispirati anche  all’arredamento retrò. I protagonisti? jacquard, damaschi e broccati.

Non è la prima volta che la moda si appassiona a queste stampe, certo di grande impatto visivo ma considerate sofisticate: Miuccia Prada che nella collezione Primavera Estate del 1996 usò una serie di stampe geometriche anni Cinquanta, ispirate dal classico laminato plastico usato nelle superfici di tavoli e banconi dell’epoca. Da quel momento la passione per i capi ispirati alla tappezzeria ha avuto momenti on-pff nella moda. Questo è sicuramente un momento ‘on’ con tanti designer e maison appassionati allo stile retrò, Dior compreso. Dunque sicuramente è un trend da tenere sott’occhio e da provare.

Dior Ai 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight
Dior Ai 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight

Lo stile tapestry

Oggi più che mai è tornato in auge lo stile tapestry, con motivi decorativi che evocano il mondo botanico e lo stile bohémien, i broccati e damascati, le stampe vintage recuperate dal passato. Tra i marchi più importanti su questa scia va citato Etro che ha rivisto il proprio archivio fatto di broccati e motivi paisley: in passerella hanno sfilato denim con motivi flora, maglioni jacquard a stampa paisley, abiti floreali gitani. Non solo, il nuovo direttore creativo di Dries Van Noten, Julian Klausner, si è ispirato al famoso teatro dell’Opéra Garnier di Parigi e ha proposto blazer smanicati riccamente lavorati, cappotti con i cristalli, gonne con nappine in seta. Tutto dal gusto retrò.

Dries Van Noten AI 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight
Etro AI 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight

Tappezzerie su tutte le passerelle

Anche il marchio amato dai giovani Ganni ha presentato una collezione ispirata alle stampe dei tendaggi, mixati alle lavorazioni all’uncinetto e i jacquard floreali. Dall’altro lato del mondo della moda, lo stilista Giambattista Valli ha aggiunto alla sua collezione sofisticata un twist hippy con profilature di eco-pelliccia, da abbinare a pantaloni riccamente decorati. Il tocco tapestry è chiaro. Il trend ha condizionato perfino il design in arrivo dall’Oriente: per Hui i motivi geometrici sulla passerella rappresentano stelle, sole, luna e terra e sono mixati con i ricami del periodo Qing.
Anche Uma Wang ha guardato alle stampe orientali per i suoi look in stile tapestry.

Uma Wang AI 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight
Giambattista Valli AI 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight

Un trend anche per i brand più classici

Dunque questo inverno sono da provare i broccati e tutte le lavorazioni artigianali ispirare a tappeti, tende e passamanerie. Tessuti d’antan che richiamano lavorazioni manuali e decorazioni amate del passato. E se anche case di moda tradizionali come Giorgio Armani e o estrose come Roberto Cavalli ci hanno creduto, vale la pena provare questi pattern!

Roberto Cavalli AI 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight
Vacui AI 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight
Halperin AI 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight
Giorgio Armani AI 2025/26 Photocredits Launchmetrics / Spotlight